Museo di Archeologia di Chemnitz

Un viaggio nelle scienze naturali e alla scoperta della cultura industriale della Sassonia.

L’ex grande magazzino “Schocken”, progettato nei primi anni del Novecento dall’architetto tedesco Erich Mendelsohn, rappresenta ancora oggi un’icona architettonica del modernismo nel mondo. Dal 2014, dopo un’opera di restauro, è la nuova casa del Museo statale di Archeologia della Sassonia.

Situato nel centro della città, a soli 5 minuti dalla stazione centrale, dal municipio o dalle collezioni d’arte di Chemnitz, il museo è un ulteriore gioiello che va a sommarsi al tesoro culturale della Sassonia, e rende Chemnitz, la città del modernismo, ancora più attraente. Disposto su tre piani e grande circa 3000 mq vi sono esposti più di 6.000 reperti storici che fanno luce sulla storia della Sassonia, dall'era Paleolitica all'inizio dell'industrializzazione.

Al quarto piano uno spazio interessante è adibito alle mostre speciali, mentre un’esposizione permanente racconta il passato storico dell'edificio, con le storie, intrecciate all’ebraismo, dei suoi protagonisti: i fratelli imprenditori e l’architetto Mendelsohn, tutti di origine ebraica.

Al piano terra, invece, è stata adibita una sala ristorante e un esclusivo negozio, aperti non solo ai visitatori del museo.