Opera d’arte in stile Art Nouveau, simbolo del patrimonio industriale in Sassonia, progettata dall’architetto Henry van de Velde. Oggi è un polo culturale e museale.

Villa Esche è una ex residenza di proprietà della famiglia Esche progettata dall’artista belga Henry van de Velde, considerata un monumento storico di Art Nouveau a livello europeo. Rappresenta a Chemnitz - insieme al quartiere Kaßberg, uno dei più grandi distretti esistenti interamente realizzati in stile Liberty e Belle Epoche, al grande magazzino Schocken di Erich Mendelsohn e agli imponenti edifici di archeologia industriale presenti in città - una straordinaria prodezza di architettura moderna. Villa Esche ospita il Museo di Henry van de Velde, (la famiglia dell'imprenditore Esche e l'artista erano legati da profonda amicizia) e parte della vasta collezione d’arte del palazzo Kunstsammlungen di Chemnitz. Oggi l’edificio è aperto a mostre d’arte, eventi, rassegne culturali e convegni. Da ammirare, nel Museo di Henry van de Velde, al piano terra, l’ex sala da pranzo e il salotto della musica, che in gran parte conservano gli arredi originali progettati da Van de Velde, mentre al primo piano della villa, una mostra permanente nell’ex camera da letto, nella camera dei bambini e nel bagno, fornisce una panoramica delle opere complete del poliedrico artista.