I due cori hanno contribuito alla diffusione della musica protestante. E questo spiega perché le opere di Bach, i mottetti e i concerti in particolare, sono regolarmente rappresentati dal Thomanerchor che, ricordiamolo, nel 1519 era presente nella chiesa di San Tommaso quando ebbe inizio la disputa. E vent’anni dopo Lutero fu accompagnato dalle loro voci, quando proclamò la fede protestante come religione di Stato a Herzogtum.

A Dresda, capitale della Sassonia, il Kreuzchor oltre alle opere di Bach raccoglie anche l’eredità musicale di Heinrich Schutz. Il “padre della musica tedesca”, che viveva a Dresda nel corso della guerra dei Trent’anni, portò un nuovo timbro alla musica sacra protestante. Ogni autunno, le sue opere rivivono nel “Festival musicale” a lui dedicato. Anche il Kreuzchor, che ha festeggiato nel corso del 2016 i suoi 800 anni, celebra le sue opere che stanno alla base della musica tedesca.


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