Due sculture colorate di Maruša Sagadin ad Adorf/Neukirchen invitano a soffermarsi: un dialogo ironico e critico con la tradizione e lo spazio pubblico.
Le sculture Juliana e Marjetka dell'artista slovena Maruša Sagadin (*1978 a Lubiana), che ora vive a Vienna, combinano un umorismo colorato con una visione critica dello spazio pubblico. Le sue opere, realizzate in cemento, legno e lacca, ricordano stivali o piedi sovradimensionati e invitano a sedersi - in modo cartoonesco e giocoso. Lungo il Cammino sassone di Santiago, che passa anche per Adorf/Neukirchen, incoraggiano le persone a mettere in discussione le convenzioni sociali ed estetiche. Nelle immediate vicinanze si trova la piramide di Göpel, che ogni anno a Natale viene animata da 24 abitanti di Adorf in costumi storici. Come le sculture di Sagadin, trasmette l'identità attraverso il simbolismo, l'artigianato e le usanze vive. Questo crea un dialogo vivace tra arte contemporanea e tradizione regionale.
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